Our expertise
Navigare online non è come camminare: serve una "patente".
Per guidare un'auto serve la patente; per "navigare" non ancora, eppure i rischi non mancano. La cittadinanza digitale è la competenza che permette ai ragazzi di stare online da protagonisti consapevoli: capire come funzionano piattaforme e algoritmi, tutelare la propria identità e rispettare quella degli altri.
FARE X BENE porta nelle scuole percorsi che uniscono educazione digitale e prevenzione: perché un uso corretto delle tecnologie è oggi parte integrante del rispetto di sé e degli altri, e la prima barriera contro cyberbullismo e derive online.
La rete amplifica: amplifica le opportunità, ma anche gli errori, gli stereotipi e le violenze. I nostri percorsi di cultura e cittadinanza digitale accompagnano ragazze e ragazzi a riconoscere i rischi (dal body shaming alla condivisione impulsiva, dalla gestione dei dati alla reputazione online) e a trasformare l'uso quotidiano dei dispositivi in un esercizio di consapevolezza. Il lavoro parte sempre dal confronto tra pari, perché sono i ragazzi stessi i migliori "traduttori" di questi temi per i loro coetanei.
Per docenti, dirigenti e referenti, questo significa affrontare in modo strutturato una delle sfide più delicate previste anche dalla Legge 71/2017, con un partner che conosce sia il fenomeno sia il linguaggio dei più giovani. Per le famiglie, spesso in difficoltà davanti a strumenti che cambiano di continuo, offriamo momenti dedicati e materiali utili.
Per un'azienda, a maggior ragione se opera nel digitale o nella tecnologia, sostenere l'educazione alla cittadinanza digitale è una scelta di CSR coerente e ad alto valore reputazionale, con impatto misurabile sul territorio o a livello nazionale.
Le domande che ci fanno più spesso
Cosa intendete per "cittadinanza digitale"?
La capacità di vivere la dimensione online in modo critico, sicuro e rispettoso: comprendere come funzionano le piattaforme, tutelare i propri dati e la propria identità, riconoscere i rischi e comportarsi verso gli altri con la stessa responsabilità che avremmo di persona.
Che rapporto c'è con il cyberbullismo?
Stretto. Un uso consapevole della rete è la prima forma di prevenzione del cyberbullismo. I nostri percorsi digitali e quelli sul bullismo e la violenza di genere si integrano e si rafforzano a vicenda.
Per quali età sono pensati i percorsi?
Per la fascia 8-18 anni, con contenuti e attività calibrati sull'età: dai primi usi consapevoli dei dispositivi nella primaria fino ai temi di reputazione, dati e identità online nella secondaria.
Coinvolgete anche genitori e insegnanti?
Sì. Prevediamo momenti dedicati agli adulti, perché la mediazione familiare e scolastica è decisiva. Forniamo strumenti concreti per accompagnare i ragazzi senza demonizzare né subire la tecnologia.
Il percorso è gratuito per la scuola?
Sì, è gratuito per le scuole beneficiarie, grazie a partnership, partecipazione a bandi locali e nazionali, al supporto delle aziende e al 5x1000.
Perché un'azienda tech o digitale dovrebbe sostenere questo tema?
Perché è l'ambito in cui il legame tra business e impatto sociale è più naturale e credibile. Sostenere l'educazione digitale nelle scuole rafforza il posizionamento dell'impresa come attore responsabile del proprio settore, con una ricaduta concreta e rendicontabile.
