Contrasto alla violenza di genere
Le nostre competenze
Alla radice del problema, non solo sull'emergenza.
La violenza di genere non nasce all'improvviso: si costruisce nel tempo, dentro stereotipi, ruoli e linguaggi che assorbiamo fin da piccoli. Per questo interveniamo dove tutto comincia, nelle relazioni tra ragazzi e ragazze, trasformando la consapevolezza in comportamenti quotidiani di rispetto.
Dal 2009 FARE X BENE affianca donne e minori vittime di abusi e, in parallelo, porta nelle scuole italiane percorsi di educazione alle differenze di genere. Perché contrastare la violenza significa curare chi l'ha subita, ma soprattutto prevenire che si ripeta nella generazione che sta crescendo.
La nostra esperienza sul campo, a fianco di donne che hanno subito violenza e di famiglie in difficoltà, ci ha insegnato che esiste una correlazione stretta tra violenza di genere e forme di abuso tra pari come il bullismo. Per questo i nostri interventi non si limitano a "spiegare" il fenomeno: aiutano i ragazzi a riconoscere gli stereotipi, a decostruirli e a costruire relazioni paritarie, dentro e fuori dalla rete. Il metodo si fonda sul confronto tra pari e sull'ascolto non giudicante: due strumenti che, secondo la nostra esperienza pluriennale, riducono la vulnerabilità dei più giovani più di qualsiasi divieto.
Per genitori, docenti e dirigenti scolastici questo significa poter contare su professionisti che parlano il linguaggio dei ragazzi senza semplificarlo, e che lasciano alla scuola strumenti utilizzabili anche dopo la fine del percorso. Per le aziende e i responsabili CSR è l'occasione di sostenere un tema di rilevanza nazionale, la parità e il contrasto alla violenza, con un progetto concreto, misurabile e radicato nel territorio in cui l'impresa opera o vuole generare impatto.
Le domande che ci fanno più spesso
In cosa consiste concretamente un percorso sulla violenza di genere?
È un percorso di prevenzione primaria che, attraverso incontri in classe basati sul confronto tra pari, aiuta ragazze e ragazzi a riconoscere gli stereotipi di genere e a costruire relazioni fondate sul rispetto. Prevede anche momenti dedicati agli adulti di riferimento (docenti e famiglie) perché il messaggio non resti isolato nell'aula.
A quali età e ordini di scuola vi rivolgete?
Lavoriamo con la fascia 8-18 anni, dalla primaria (elementari) alla secondaria di primo (medie) e secondo grado (superiori), adattando linguaggi, esempi e attività all'età dei partecipanti e al contesto della singola classe.
Cosa resta alla scuola dopo l'intervento?
Strumenti pratici e materiali utilizzabili da docenti, referenti anche in autonomia e per educatori tra pari supportati da specialisti ed esperti: griglie di lettura degli stereotipi, spunti di dialogo, indicazioni per riconoscere e gestire i segnali di disagio. L'obiettivo è lasciare competenze, non solo un evento.
Il percorso è gratuito?
Per le scuole e per le famiglie beneficiarie i nostri percorsi sono gratuiti. La sostenibilità è garantita da partnership istituzionali, dalla nostra partecipazione a bandi, locali, comunali, regionali e nazionali e internazionali, dalle aziende "sponsor" e dal 5x1000: è qui che entra in gioco chi vuole sostenere un progetto sociale a impatto reale.
Un'azienda come può contribuire?
Un'impresa può adottare uno o più percorsi in un territorio specifico o su scala nazionale, all'interno della propria strategia di CSR o di sostenibilità. Definiamo insieme obiettivi, aree geografiche e modalità di rendicontazione dell'impatto, con la massima trasparenza verso gli stakeholder. Creiamo percorsi e progetti personalizzati sulle esigenze e peculiarità delle aziende interessate ad avere un impatto sui beneficiari.
Su quali competenze si basa il vostro lavoro?
Su un team multidisciplinare che unisce competenze psicologiche, legali, legate al benessere psico fisico, la media literacy e AI lieteracy ed educative maturate dal 2009, e sulla partecipazione ai principali tavoli regionali e nazionali dedicati alla sicurezza dei minori e alla prevenzione della violenza.
